04-limes-germania_magnaNel nord-europa, nel I° sec. d.c., i Romani si erano spinti fino al fiume Weser (Brema) e anche all’Elba (Amburgo) arrivando a comprendere, fino alla tremenda sconfitta di Varo nelle foreste di Teutoburgo, sotto l’impero di Augusto e anche dopo le successive temporanee avanzate di Germanico, anche le terre dei Cherusci di Arminio (Hermann).

01-limes-massima-espansione-1Ma il “Limes Romanus” ufficiale era quello più arretrato raggiunto nella sua massima espansione dopo le conquiste di Vespasiano e Domiziano, che partiva circa dall’attuale Rotterdam e, giù verso sud-est, comprendeva Bonn – Colonia – Francoforte – Stoccarda… ossia una linea soprattutto difensiva utilizzando Reno e Danubio.
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Come si può notare, la zona dell’attuale città di Bamberga che pure è in una posizione strategica di confluenza tra quei due fiumi (addirittura unendoli attraverso il Meno e il Regnitz), è sempre stata fuori dal quel “limes” (evidentemente si trovava nell’area di influenza di altri Alemanni che ben riuscivano a tutelare la propria indipendenza…), ma penetrando però qua e là nelle terre di confine tra Suebi, Naristi, Marcomanni ed Ermunduri (a sud dei Langobardi, Goti e Vandali), i Romani avevano comunque piazzato qua e là dei fortilizi o avamposti o villaggi e, non poco strano, che uno di questi (a circa 20 km sia dal limes che dalla futura Bamberg, avesse il nome di Bergtheim (cittadina tuttora esistente), che per i bergamaschi (di Bergheim) ha un suono molto familiare!

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