Inquadramento storico
La storia d’Europa del medioevo è una continua evoluzione degli stati –nascono, muoiono, e a volte risorgono – all’interno di un continuo flusso dei confini dei paesi del continente. Sulle mappe, i confini sono linee in costante mutamento e guardandole attraverso la “moviola” dei secoli paiono di volta in volta disegnate sulla sabbia e cancellate dalla risacca. Gli stati cambiano rapidamente di limiti, di nome, di popolazione, di governanti e financo di posizione geografica e ci si dimentica facilmente come dietro a quasi ogni chilometro quadro di spostamento di un confine ci sia stato del sangue versato.
Carlo Magno (742 – 814), re dei Franchi dal 768 e dei Longobardi dal 774, come primo imperatore del Sacro Romano Impero dall’800, aveva dato una parvenza di unitarietà ai vari stati. Dopo la sua morte (i Franchi avevano la consuetudine di dividere e propri averi tra tutti i figli) iniziò una forte spartizione e suddivisione dei territori che continuò anche quando la sua dinastia si estinse con la morte di Ludovico IV il Fanciullo nel 911.
Alla fine del IX secolo, l’attuale area germanica si trovava a grandi linee suddivisa nei seguenti ducati:
– La Sassonia, paese del nord della Germania, ha come primo duca un tal Liudolfo, che muore nel 866. II figlio Ottone ne accresce la potenza, estendendo la sua autorità alla Turingia. Nel X secolo i duchi di Sassonia erano al tempo stesso re (o imperatori) del Sacro Romano Impero (Dinastia ottoniana o Sassone).
– La Franconia al sud, incentrato sulla valle del Meno, oltre il Reno a ovest tra Magonza e Karlsruhe, delimitato a sud dal Neckar e a est dal Regnitz; i conti di Schweinfurt ricevettero molte cariche dal re Ottone, ma all’inizio del X secolo il ducato venne conteso dalla famiglia dei Babenberg conti e margravi di Bamberga (marca di Nordgau – Alta Baviera) e duchi di Turingia e da quella dei Corradinidi (famiglia della nobiltà franca, impiantata in Renania e la cui influenza si estendeva sulla Lotaringia); Nel 906 in seguito alla morte di Adalberto von Babenberg, ribellatosi all’imperatore Ludovico IV, il ducato, assorbendo il Nordgau, fu assegnato a Corrado il Giovane che in seguito diventò re. Nel 918, Corrado morì in battaglia, e  la dieta imperiale elesse come successore Enrico di Sassonia detto l’Uccellatore. Il territorio di Bamberga nel 973 ritornò alla Baviera, per volere dell’Imperatore Ottone II, sotto Enrico il Litigioso, duca di Baviera;
– La Svevia, a sud del Neckar, separato dalla Baviera dal Lech e che arriva fino alle catene alpine e comprende poi (dal 912) l’Alsazia (derivante dall’ex Lotaringia), assume la funzione ducale una dinastia originaria della zona del lago di Costanza, gli Hohenstaufen (la dinastia di Federico Barbarossa), che governarono il Sacro Romano Impero nel dodicesimo e tredicesimo secolo. Anche le dinastie degli Asburgo e degli Hohenzollern ebbero le loro origini in Svevia. Dal 1012, con Ernesto I, al 1057, con Ottone III, sarà governata dai Babenberg.
– La Baviera – a est della Franconia e della Svevia – era governata dal carolingio Arnolfo di Carinzia, nipote bastardo di Ludovico il Germanico, e poi, quando il duca diventò re, a un Grande della regione, Liutpoldo, che si annette le marche di Boemia e di Carinzia. Dal 1139 con Leopoldo al 1156 con Enrico II, sarà governata dai duchi d’Austria Babenberg.
– La Lorena – dalla Fiandra e dalla Frisia a sud dei Vosgi – che dall’865 costituiva il regno di Lotaringia, sotto la direzione di un membro della locale aristocrazia, Rainieri dal Lungo Collo. Essa viene inserita nel regno di Germania, di cui costituisce il quinto ducato, diverso dagli altri perché aggiunto tardivamente alla Germania e senza alcuna coesione etnica. In precedenza aveva fatto parte del ducato di Transgiurania (dal Giura alle Alpi Pennine), diventato regno di Borgogna nel’888.

I BABENBERG
Gli antenati dell’antica famiglia della nobiltà franca Babenberg erano originari del Grabfeld, una regione compresa tra i confini delle medievali Turingia e Baviera; essi appartenevano ad un ramo della famiglia dei Rupertini da cui discese anche il ramo dei reali Capetingi.
Il nome della casata è legato alla zona di Babenburg, il colle su cui sorse il loro castello e, in seguito, la cattedrale di Bamberg, altri invece acquisirono il nome dalla vicina città di Schweinfurt. Già nel VIII° secolo membri della famiglia rivestivano cariche di Vescovi, Conti, Governatori, ecc. in varie città dell’Impero.
L’antica Castrum Babenberch, l’odierna città di Bamberga, allargandosi intorno al loro castello, crebbe d’importanza nel IX° secolo diventando marca (territorio di confine) di Nordgau (Alta Baviera) governata quindi dal primo margravio (markgraf , governatore dipendente spesso direttamente dall’imperatore) che è ritenuto il capo della stipite dei Babenberg, il conte Poppone I (819-839).
Lo stemma della città di Bamberga sarà derivato e resterà sempre pressoché identico a quello dei Babemberg.
Il conte ebbe tre figli: Enrico che divenne comandante dell’esercito dell’imperatore Carlo il Grosso, Egino, conte di Badanachgau, e Poppone che divenne duca di Turingia.
Il primogenito Enrico, nell’866, secondo gli Annales Fuldenses, comandò le truppe del re dei Franchi orientali, Ludovico II il Germanico, per contrastare il tentativo di ribellione del figlio, Carlomanno di Baviera. Nell’871 era ancora accanto al re Ludovico II come vassallo e nell’880, a fianco del re dei franchi occidentali, Luigi III il Giovane, si scontrò con le truppe di Ugo di Lotaringia, ottenendo una cruenta vittoria. Nell’882, nella guerra civile tra Sassoni e Turingi, appoggiò il fratello Poppone che riuscì a conquistare la Turingia meridionale; nell’883 battè i Vichinghi (Normanni) a Pruma ; all’inizio dell’885, attirò in un’imboscata Ugo di Lotaringia, che fu fatto prigioniero, e che, per ordine del proprio cugino Carlo il Grosso imperatore, accecato e rinchiuso nel monastero della abbazia di Prüm, dove poi morì.
Nell’estate dell’885, Enrico fu insignito del titolo di marchese di Neustria. Trovò la morte nell’886 all’assedio di Parigi combattendo contro i Normanni e la sua morte è citata nei necrologi dell’abbazia di Fulda; fu tumulato nell’abbazia di San Medardo a Soissons.
Il figlio più giovane, Poppone II, nell’880, conseguì una vittoria sui Sorbi e per questo fu chiamato «comes et dux Sorabici limes» (Annales Fuldenses) e fu insignito dall’imperatore Carlo il Grosso del titolo di duca di Turingia.
Fu accusato d’infedeltà da Arnolfo di Carinzia (898-899), successore di Carlo il Grosso (+887); il capo principale di accusa fu la fallita campagna contro i boemi insieme ad Arn (vescovo di Würzburg, che morì nel corso della campagna) e perciò venne esonerato dai suoi compiti in Turingia: Arnolfo voleva insediare in Turingia il suo parente e alleato, Corrado il Vecchio (della famiglia dei Corradinidi – o Corradiani- anch’essa della nobiltà franca e impiantata in Renania), esautorando i Babenberg e indirettamente scatenando la “faida dei Babenberg” (Babenberger Fehde 902-906). Entrambe le famiglie avevano proprietà e influenze in Franconia e perciò, nel 902, per il titolo di duca di Franconia, iniziò una dura contesa portata avanti da Adalberto di Babenberg, figlio primogenito dell’intrepido Enrico e nipote di Poppone, contro Corrado il Giovane, figlio del Corrado il Vecchio divenuto duca di Turingia invece del legittimo Poppone II.
Nel 906 Adalberto, ribellandosi all’imperatore Ludovico IV il Fanciullo che aveva imposto la pace, tese un’imboscata ai Corradiani nei pressi di Fritzlar; nella battaglia che ne seguì morirono Corrado il Vecchio e i fratelli di Adalberto, Adalardo e Enrico. Adalberto fu quindi arrestato e condannato a morte per aver violato la pace regale. I Babenberg persero i loro titoli; le loro proprietà in Franconia passarono a Corrado che divenne prima duca di Franconia e poi re.
(La dinastia dei Corradinidi si estinse nel 1036 con Ermanno III, duca di Svevia sostituito da un Babenberg)
Intanto però, nel 903, Poppone II, che non aveva partecipato alla faida, aveva intanto riottenuto dall’imperatore Ludovico IV il Fanciullo i beni che gli erano stati confiscati nell’899 e nominato margravio di Nordgau (Alta Baviera – comprendente Bamberga), succedendo al padre, e, nel 906, anche conte di Volkfeld.
Il territorio di Bamberga nel 973, per volere dell’Imperatore Ottone II, entrò a far parte del ducato di Baviera sotto Enrico il Litigioso; il figlio di questo, quando divenne l’imperatore Enrico II il Santo, elesse la città a propria residenza e la fece sede di un feudo vescovile).
Nel 976 l’imperatore Ottone II affidò a Leopoldo I (Luitpoldo) di Babenberg, come primo margravio, l’amministrazione della Marca Orientale (Ostmark, più tardi Osterreich ossia Austria – che, dopo la Battaglia di Lechfeld del 955 era stata tolta ai Magiari e che allora comprendeva una porzione della valle del Danubio. La governarono ed espansero per 270 anni, quando, estintasi la casata nel 1246, il ducato passò agli Asburgo.
Nel 1012, l’imperatore Enrico II il Santo nominò duca di Svevia Ernesto I (1012–1015), un membro della famiglia Babenberg, che aveva sposato Gisella di Svevia e quindi cognato di Ermanno III, ultimo dei Corradinidi i quali avevano però cercato di contrastare la sua nomina ad imperatore.
Alla morte di Ernesto in un incidente di caccia, gli succedette il figlio minorenne, Ernesto II, sotto tutela della madre Gisella, che sposò il nuovo imperatore, Corrado II il Salico; ma questi si ribellò ben tre volte all’imperatore: la prima (1025) fu perdonato, la seconda (1027) fu privato del ducato per circa un anno e poi reintegrato, la terza (1030), dopo essere stato sconfitto, si rifugiò nella foresta Nera dove perì in uno scontro con le truppe imperiali. L’imperatore Corrado II elesse duca il fratello di Ernesto II e suo figliastro, Ermanno IV, che seguì il patrigno nella campagna d’Italia, dove morì di peste. Dopo varie vicende e quattro mesi di sede vacante l’imperatore nominò duca di Svevia, Ottone III di Schweinfurt (1048–1057), un Babenberg parente di sua madre Gisella di Svevia, moglie di Corrado II ma vedova di Ernesto I Babenberg.
Intanto in Austria i vari componenti della famiglia Babenberg ampliarono il territorio, grazie a un’appropriata politica matrimoniale.
Nel 1143 il margravio Enrico II (1141-77) venne investito anche del ducato di Baviera, tolta alla casa guelfa, ma poi, nel 1156, dovette rinunciarvi ottenendo in compenso dall’imperatore Federico Barbarossa che la Marca Orientale fosse elevata al grado di ducato ed egli ebbe il titolo di duca d’Austria (1156-77) con capitale Vienna e con una larga autonomia di governo.
I Babenberg, che nel 1192 ereditarono anche il ducato di Stiria, si adoperarono molto per l’espansione del germanesimo nel mondo danubiano e, con Leopoldo VI (m. 1230) s’impadronirono dei territori fino a Pordenone.
L’ultimo duca, Federico II il Bellicoso (1230-46), cognato dell’imperatore Enrico III di Franconia, ma in urto per il titolo d’imperatore, moriva combattendo presso il fiume Leitha contro Béla IV d’Ungheria.
Con lui la casata principale si estinse dopo 427 anni ma vari rami cadetti erano ormai sparsi per tutta Europa; in Austria assunse il potere la dinastia degli Asburgo, che governarono per altri 670 anni fino al 1918.
I Babenberg fecero costruire a Vienna i primi palazzi che divennero poi (ristrutturati e adattati ai tempi) importanti, come il palazzo imperiale Hofburg, la chiesa di S.Michele (1221 – dove, nella cripta, i corpi “mummificano”), il monastero di Heiligenkreuz (1133) dove sono sepolti molti di essi.
Con l’appoggio dei Babenberg, i monaci di Heiligenkreuz fondarono poi numerosi altri monasteri: Zwettl nella Bassa Austria (1137), Baumgartenberg nell’Alta Austria e Czikador in Ungheria (1142), Marienberg nel Burgenland (1197), Lilienfeld nella Bassa Austria (1202), Goldenkron in Boemia (1263), Neuberg an der Mürz nella Stiria (1327). Ancora oggi l’abbazia di Heiligenkreuz è la più grande dell’Austria ed è il monastero cistercense numericamente più grande d’Europa.

Alcuni Personaggi della Casata dei Babenberg

Babenberg nel ducato di Turingia

Poppone II (839 – dopo il 906), figlio del conte Poppo, capostipite dei Babenberg, nell’880, conseguì una vittoria sui Sorbi e per questo fu insignito dall’imperatore Carlo il Grosso del titolo di duca. Nel 899 fu spodestato da Arnolfo di Carinzia e sostituito da Corrado il Vecchio. Nel 903 venne nominato dall’imperatore Ludovico IV il Fanciullo margravio di Nordgau (Alta Baviera – comprendente la città di Bamberga), succedendovi al padre, e, nel 906, anche conte di Volkfeld.

Babenberg nel ducato di Svevia

Ernesto I (1012–1015), membro della famiglia Babenberg che aveva sposato Gisella di Svevia, nominato dall’imperatore Enrico II come successore del cognato Ermanno III dei Corradinidi. Morto in un incidente di caccia.
Ernesto II (1015–1030) figlio minorenne di Ernesto I sotto tutela della madre Gisella, che sposò il nuovo imperatore Corrado II il Salico. Morto in battaglia durante una rivolta contro l’Imperatore.
Ermanno IV (1030–1038) fratello di Ernesto II e ore figliastro dell’imperatore Corrado II. Morto di peste in Italia durante una spedizione imperiale.
Ottone III di Schweinfurt (1048–1057)un Babenberg parente della madre Gisella del nuovo imperatore Enrico III.

Babenberg sovrani della Marca Orientale (Ostmark – Ostarrichi – Osterreich da cui Austria) duchi di Baviera e di Stiria.

Leopoldo I (I° margravio d’Austria) 976-994
Enrico I il Forte 994-1018
Adalberto il Vittorioso 1018-1055
Ernesto il Coraggioso 1055-1075
Leopoldo II il Bello 1075-1096
Leopoldo III il Santo 1096-1136
Leopoldo IV il Generoso (margravio d’Austria e duca di Baviera) 1136-1141
Enrico II (margravio d’Austria e duca di Baviera) 1141-1177
Leopoldo V il Virtuoso (duca d’Austria e di Stiria) 1177-1194
Federico I (duca d’Austria) 1194-1198
Leopoldo VI il Glorioso (duca d’Austria e di Stiria) 1198-1230
Federico II il Bellicoso (duca d’Austria e di Stiria) 1230-1246

Leopòldo III il Santo (Melk 1073 – 1136) margravio d’Austria, figlio di Leopoldo II, governò dal 1096 al 1136; nel 1105 sposò la sorella Agnese di Enrico V. Nel 1133 fondò il monastero cistercense “Unsere Liebe Frau vom Heiligen Kreuz” (“Beata Maria Vergine della Santa Croce”) spinto per una nuova fondazione in Austria dal figlio Ottone, entrato pochi anni prima nell’Ordine cistercense a Morimond, in Francia. Morì nel 1136 e fu sepolto nel monastero di Klosterneuburg, da lui fondato; fu canonizzato nel 1485 e oggi è il santo patrono della Bassa Austria, festeggiato ogni 15 novembre. Suo figlio Ottone divenne vescovo di Frisinga ed è considerato il padre della storiografia tedesca; viene venerato come beato e le sue reliquie si trovano a Heiligenkreuz.
Leopòldo IV il Generoso
(? – 1141) margravio d’Austria e duca di Baviera succedette al padre, Leopoldo III, nel 1136. Nel 1139 l’imperatore Corrado III gli assegnò il ducato di Baviera, sottratto al duca Enrico il Superbo.
Leopòldo V il Virtuoso (1157 – Graz 1194) duca d’Austria e di Stiria, figlio di Enrico II, succedette al padre nel 1177. Partecipò alla terza crociata e, nel 1188, regalò al monastero di Heilinkreuz una reliquia della Santa Croce, che è ancora oggi venerata e che è il pezzo reliquiario più grande della Santa Croce a nord delle Alpi. Ritornò in patria nel 1191perché gravemente offeso da Riccardo Cuor di Leone, che fece prigioniero sulla via del ritorno consegnandolo poi all’imperatore Enrico VI. Nel 1192, dopo la morte di Ottocaro IV che lo aveva designato suo successore, estese la sua sovranità anche sul ducato di Stiria.
Federico I
(? – Terrasanta 1198) duca d’Austria, succedette al padre Leopoldo V alla sua morte nel 1194. Nel 1197 partì per la crociata durante la quale morì.
Leopòldo VI il Glorioso (1176 – San Germano di Puglia 1230) duca d’Austria e di Stiria, figlio di Leopoldo V, succedette nel 1194 al padre in Stiria e poi al fratello Federico I nel 1198 nel ducato d’Austria. Nel 1213 capitanò una crociata contro gli Albigesi. Fautore di Federico II, funse da mediatore nella pace tra l’imperatore e papa Gregorio IX. Mecenate, ospitò alla corte viennese poeti e artisti. Conferì privilegi comunali e commerciali alla città di Vienna. I suoi domini si estesero fino a Pordenone.
Federico II il Bellicoso
(1210 circa – 1246) duca d’Austria e di Stiria, figlio terzogenito di Leopoldo VI e della principessa bizantina Teodora, succedette nel 1230 al padre. Sposata in seconde nozze Agnese di Andechs-Merano nel 1229, acquistò in seguito al matrimonio grande influenza in Carniola, e assunse dal 1232 il titolo di dominus Carniolae. Fautore di una politica di autonomia dall’impero, ottenne da Federico II la corona reale austriaca soltanto nel 1245. Morì nel 1246 presso Wiener Neustadt combattendo contro re Bela IV d’Ungheria. Con lui si estinse la dinastia principale dei Babenberg.

 

 

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