Il nome ” piccola Venezia ” fu usato per la prima volta da due giornalisti nel 1842 nella loro pubblicazione “Manuale per i viaggiatori sul Meno”.

L’ex villaggio di pescatori si compone di una fila di vecchie case a traliccio del XVII° secolo, allineate sulla riva orientale del Regnitz (che, non dimentichiamo, è niente pò pò di meno che la congiunzione tra Reno e Danubio!), molto decorate e con numerosi piccoli giardini, e fa da sfondo, nel mese di agosto, al cosiddetto Sandkerwa (Sandkirchweih), la più grande festa popolare di Bamberg con giostre e con la “notte italiana”.

Certamente la nostra “Serenissima” è unica e inimitabile, ma nel Vecchio Continente in tanti cercano di rifarsi alla città sull’acqua più famosa del mondo. Canali, ponticelli e gondolieri spuntano nei luoghi più inaspettati d’Europa.

Foto di Alan Bruce

Ma la città vecchia di Bamberga può vantare di essere sotto l’egida dell’Unesco e fregiarsi del titolo di Patrimonio dell’Umanità per merito anche della sua Klein Venedig, l’antico quartiere di pescatori, le cui case sembrano emergere direttamente dalle acque del fiume Regnitz. Emergere è la parola giusta, poiché queste abitazioni vennero costruite in bilico su dei pali, quasi come palafitte. Se ne contano una trentina, tutte corredate da graziosi giardini e terrazze, e praticamente attaccate tra di loro. Il che rende impossibile ai turisti camminare all’interno del quartiere. La cosa migliore è scattare una foto dall’ottimo punto d’osservazione del Markusbrücke (ponte di San Marco) o uno dei ponti vicino al municipio vecchio o, in alternativa, ammirarle più da vicino con una delle escursioni in barca sul fiume organizzate tra aprile e ottobre.

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