...un "grande" della sua città, un vero "guerriero" dedito alla sua professione vista come "missione". Fu ufficiale medico alla base aereonautica di Ghedi. Poi medico di base, immunologo. allergologo, ecc. un infarto lo scorso anno non aveva rallentato la sua attività generando tra i suoi pazienti (per lui erano tutti suoi "amici") stupore e ammirazione. La vita piena e vissuta d'assalto e la sua estrema conclusione vista come un'imprescindile avvenimento da affrontare a viso aperto. In città, a Bergamo, fu il medico che ebbe a rendersi conto e a segnalare il primo caso di covid, essendo per combinazione un suo paziente, il quale, grazie alla tempestività dell'intervento se la cavò con un breve ricovero. Volontario poi nei massacranti turni in territorio di Alzano dove la pandemia espose in modo incontrollato. Ripresosi lui stesso dalla malattia, tutti i suoi pazienti (e non solo) che si ammalarono di covid sono stati guariti, ben prima dell'avvento del "famoso" vaccino. In pochi giorni però un altro, infido, nemico ha superato ogni sua resistenza, gettando nello sconforto anche i suoi tanti amici e ammiratori.

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